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19 dicembre, 2010

I social networks possono aiutare a trovare lavoro?

Il mondo del lavoro cambia
Come possono aiutare i
social networks nella ricerca
di lavoro


Tutti in questo periodo fanno regali e sempre di più ci viene fatta la domanda:
" cosa vorresti trovare sotto l'alberto per Natale 2010 ?"
Sinceramente quest'anno risponderei: un nuovo lavoro !
Ok, ammetto che anche a me piacerebbe il nuovo telefonino con il nuovo sistema operativo super figo, con applicazioni che ti dicono anche se il tuo vicino di casa russa la notte, però un lavoro nuovo neanche sarebbe male. In un precedente post, ho provato a dare qualche consiglio su come cercare lavoro a Barcellona, in questi giorni sto vedendo, però, che anche i social network più comuni come Facebook possono dare una mano in tal senso. A parte che con il nuovo profilo di Facebook si può creare anche un proprio curriculum, unendo le diverse informazioni delle precedenti esperienze, ma proprio dal social di Zuckerberg si possono trarre alcune informazioni utili specialmente quando si va a fare un colloquio di lavoro.
Lo so che questo è una cosa scontata, però dopo le rivelazioni di Wikileaks, credo si può scrivere veramente di tutto senza poter essere accusati di essere banali !


10 dicembre, 2010

Nuovo profilo Facebook

Facebook e il nuovo profilo utente
Cosa cambia e quali possono essere
i punti a favore o a sfavore


Sono appena tornato dalla mia settimana a Barcellona e devo dire che le novità che trovo qui in Italia sono alquanto pochine.
Nei telegiornali spagnoli, si parla molto della crisi economica e delle eventuali contromisure da prendere. Inoltre, sulla scia dei documenti segreti, o pseudo tali, trapelati da Wikileaks, grande attenzione si sta ponendo in Spagna su come questa nazione viene considerata all'estero; specialmente negli Stati Uniti.
In Italia,invece, vedo che si continua a parlare di omicidi di minorenni sbattuti in prima serata per creare non so quale allarmismo. Per la cronaca, il corpo senza vita di una ragazzina di 13 anni, è stato trovato nel nord della Spagna, ma la notizia è passata come fatto di cronaca nera e niente più.
La novità più novità che ho trovato è stato il nuovo profilo Facebook.



Nuovo Facebook: mia opinione


29 novembre, 2010

Wikileaks e il segreto di Pulcinella

Ieri sera il sito australiano Wikileaks
ha reso note 250.000 conversazioni
private tra diplomatici.
Il paradosso italiano




Ieri sera, 28.11.2010, il portale australiano Wikileaks, ha reso noto 250.000 conversazioni private tra diplomatici che hanno tenuto con il fiato sospeso l'intero mondo.
Il ministro Frattini lo ha definito " l' 11 settembre della diplomazia" facendo capire che dopo la diffusione di quei documenti, niete sarebbe stato come prima.
Sinceramente io noto che ormai in diversi campi, dal marketing alla narrativa, ai film, tutto sembra basato sul ragionamento:

io ho un segreto. Ora te lo rivelo

e puntualmente ci troviamo davanti all'ennesimo segreto di Pulcinella. Si crea l'aspettativa, si crea il panico e poi ?? Pufff ! Aria fritta
Non mi aspettavo chissachè per alcuni semplici motivi
  • I documenti, manco a dirlo, sono in inglese
  • Nei dialoghi tra diplomatici, o tra potenti, si usano sempre codici.

Quando vengono divulgati questi documenti ? Di domenica sera. Il momento più palloso della settimana.
A quell'ora, credo, la maggior parte delle persone che vivono una vita normale staranno già pensando
  • domani inizia un'altra settimana di lavoro
  • ho l'analisi del sangue da andare a ritirare
  • devo accompagnare i bambini a scuola

il tutto condito da: goals alla moviola, fiction banali, casi umani strappalacrime.
Wikileaks nasce con l'obiettivo di liberare l'informazione, per renderla accessibile a tutti e per far sapere quello che i potenti non vogliono che il popolino sappia. Insomma la solita logica da Robin Hood. Si, ma tutto ciò a una condizione: che ti vai a leggere i documenti originali sul sito. Robin Hood può anche togliere ai ricchi informati per darlo ai poveri, ma solo i poveri che parlano inglese ne godranno a pieno i benefici !

Wikileaks e l' Italia


27 novembre, 2010

Google va in tv: cosa cerchi oggi

Google arriva in tv
Il 23 novembre scorso è stata lanciata
la prima campagna pubblicitaria del
più usato motore di ricerca del mondo
Perchè ?

Martedi sera, mentre guardo X-Factor in streaming, supportato da Twitter, l'attenzione mi cade su uno spot pubblicitario alquanto strano. Al momento penso: è l'ennesima campagna pubblicitaria del nuovo modello di smarthphone, e invece il soggetto dell'annuncio è Google.




Google fa uno spot pubblicitario ? E perchè ...tutti sanno cosa è Google !
Ora vedo lo spot con una certa frequenza. Lo trovo essenziale e ben strutturato.
Non è che si pubblicizza il motore di ricerca in se, che sicuramente non ha bisogno di presentazioni, ma un servizio che esso offre: Cosa cerchi oggi


Spot pubblicitario Google: diventa protagonista con la tua storia

25 novembre, 2010

La mia passione per Twitter

Secondo un sito internet specializzato,
Twitter in Italia non riesce a 
diffondersi a livello di massa.
Eppure io lo preferisco a Facebook



Facebook è senza dubbio il social network più seguito della storia, ma io non so perchè, ho una particolare passione per Twitter
Proprio ieri mi sono imbattuto, per caso, in un sito web ( A Word of Tweets ) che mostra la percentuale di tweets nel mondo.
Con mia grande sorpresa e con non poco disappunto, vedo che l' Italia è solo 14 nella classifica mondiale, con solo il 1.4% sul volume totale.
Prima di noi, a livello di uso di Twitter, ci sono anche il Brasile, il Messico e la Russia. Ovviamente mi sorprende il secondo posto dell' Indonesia, che davvero non avrei mai pensato che si potesse trovare in questa posizione.
Sto leggendo diversi articoli, su siti specializzati, di come usare Twitter per pubblicizzare il proprio business;  ho trovato anche un libro molto interessante sull'argomento che prima o poi comprerò da Feltrinelli ( se volete regalarmelo, vi passo il titolo e l'autore !).
Però dato che al momento non ho nessun business da promuovere, l'uso più divertente di Twitter, per me, è di abbinarlo alla televisione.

Guardare la tv con il supporto di Twitter

23 novembre, 2010

Amazon sbarca in Italia

Il colosso americano Amazon 
da oggi 23 novembre sbarca in Italia
Il punto forte? Le spedizioni gratuite




Il colosso americano Amazon da oggi è sbarcato in Italia.
Come si dice? Meglio tardi che mai ! Finalmente anche noi potremmo vedere l'estensione Amazon.it dopo tanti anni di Amazon.com.
Sono un appassionato di libri e non detesto gli audiolibri o gli e-books,come ho scritto in un mio precedente post e quindi non potevo che accogliere positivamente questa novità. Per quanto riguarda strettamente gli e-books, Amazon sta progettando di lanciare, prossimamente, sul mercato un proprio tablet stile I-Pad 
Con la sua grande offerta di libri, riviste e tutto per l'intrattenimento, Amazon è senza dubbio una valida alternativa a chi vuole fare i suoi acquisti comodamente da casa.
Uno dei punti forti di Amazon, infatti, è che con una cifra di 9.98 euro all' anno, si può sottoscrivere una specie di abbonamento ed avere le spedizioni gratis illimitate in tuta Italia.

Personalmente preferisco sempre andare in libreria e leggiucchiarmi cento libri prima di scegliere quello che fa al caso mio. Adoro maledire sottovoce i ragazzini scostumati che scambiano la libreria per un posto dove fare battute cretine e dire parole tipo " figo, cazzuto, pariante". Mi piace notare sottocchio cosa sta leggendo la tipa al mio lato, che nel 90% casi si tratta di un libro che non conosco ma se alza lo sguardo verso di me, faccio l'espressione del tipo
"..diviino, l'ho letto 3 volte !"
Non esiste ancora la versione spagnola di Amazon, mentre è presente da anni in Francia. I miei amici francesi mi raccontavano che su Amazon Francia si possono acquistare da poco anche libri di seconda mano tipo a 3 o 4 euro. L' iniziativa sta andando a gonfie vele soprattutto per chi vuole comprarsi collane intere li libri, in particolar modo stile fantasy.

Amazon Italia: opportunità di lavoro

21 novembre, 2010

Il lato oscuro dell' I-Phone

 La diffusione degli smatphone
e dell' I-phone e il loro utilizzo
in metropoli come Barcellona






E' da una settimana,ormai, che a Barcellona non faccio altro che vedere zombie con l' I-phone.
Mi riferisco ai turisti, per lo più nordici, che ormai sembra non sappiano andare più in giro senza avere gli occhi puntati sullo schermo del loro telefonino ultima generazione.
Osservare i turisti, specie quelli americani o inglesi, mi ha spesso aiutato a capire come si sarebbe evoluta la zona mediterranea dell' Europa, di li a poco. ( anche se ho i miei dubbi che di evoluzione si tratti!)

Ebbene, lo smartphone e l' I-Phone in particolare, per queste persone sembra ormai essere così tanto indispensabile, che non entrano in un locale se prima non si sono connessi su internet,lo hanno cercato e hanno letto i commenti eventuali, che qualcuno ha lasciato su di esso. Con la diffusione di applicazioni come Foursquare, poi, la dipendenza sembra essere ancor più rafforzata.
Mi chiedevo se anche questa può essere definita una sorta di concorrenza sleale, perchè magari il ristorante  la birreria,la pizzeria che non sono presenti su internet o sui social, vedranno ridotto il loro volume d'affari per il semplice fatto che non hanno la famigerata stellina che li contraddistingue.
Ho sentito anche di storie di turisti (americani forse) che nonostante si trovassero sulla soglia di un bar, non entravano perchè ...non c'era nemmeno una recensione e quindi non è buono.

IL LATO OSCURO DELL'I-PHONE

Faremo anche noi questa fine?
Spero di no perchè ecco cosa ho visto io personalmente.

07 ottobre, 2010

Cercare lavoro come freelance

 Trovare lavoro come freelance.
Internet può venire in aiuto a 
chi, per un motivo o un altro,
lascia un posto sicuro per 
diventare libero professionista.

Meglio avere il posto fisso oppure essere freelance? Quante volte ci siamo trovati di fronte a questo dilemma. La situazione economica attuale ci viene in aiuto. Nel senso che molti di quei i posti fissi (con tredicesima, malattie e ferie pagate) stanno saltando. Se si è fortunati, come il sottoscritto, si ha diritto alla cassa integrazione, o alla mobilità che garantiscono una seppur minima entrata mensile. Proprio questo periodo di transizione, può essere l'occasione giusta per mettersi in proprio: per diventare freelance.

La definizione di freelance che dà wikipedia, punta l'attenzione sulla libertà del rapporto lavorativo e sull'autonomia intellettuale, particolarmente utile in certe professioni come ad esempio: giornalista o avvocato. Ma è nel campo della comunicazione, che i lavori a contratto trovano larga diffusione, specialmente se parliamo di copywriters, grafici, web masters, ecc.
Prima di iniziare a pensare seriamente di intraprendere una carriera come libero professionista, credo che la cosa migliore sia dedicare un po’ di tempo a chiarire il regime fiscale a cui un freelance può essere sottoposto o no.
In questo senso viene in aiuto il sito dell’Agenzia delle Entrate, in particolar modo la sezione che parla del regime dei minimi cui, spesso, il freelance può essere sottoposto.

28 settembre, 2010

Gli audiolibri ( o audiobooks)

Gli audiolibri un supporto ancora poco conosciuto
in Italia.Consigli per la lettura ed elenco di alcuni
siti dove poter scaricare audiolibri gratis

 Da alcune settimane ho scoperto gli audiolibri , o audiobooks per chi mastica l'inglese.
Ne avevo sentito parlare tempo fa ma li avevo visti come una cosa tipica americana, ma ora mi sto quasi convincendo della validità di questa versione dei miei tanto amati libri.




Gli audiobooks mi ricordano molto quelle favolette che uscivano in edicola abbinate al 45 giri che mia madre mi comprava ed io ascoltavo leggendo il libricino allegato.
Sono d'accordo con chi sostiene che il piacere della lettura con un bel libro in mano, non ha prezzo ( neanche con la carta di credito superfiga). Lo stesso concetto di "relax" io lo associo allo stare sdraiato , o sprofondato in una poltrona, immerso talmente tanto nella lettura da dimenticarmi tutto il resto. Però devo ammettere che l'audiolibro, o audiobook, ha i suoi lati pratici ,è comodo e se usato come lo sto usando io può avere anche dei fini didattici.


16 settembre, 2010

Cafè Babel ; giornalismo partecipativo europeo

Cafè Babel è una delle scoperte più interessanti che ho fatto ultimamente
Ci arrivai per caso cercando un mio vecchio contatto di Barcellona con il quale ho collaborato in un'associazione di italiani durante i 3 anni che sono vissuto li.


Cafè Babel si presenta come una rivista europea in sei lingue ove tutti hanno la possibilità di esprimersi nella propria lingua madre.Lo scopo, alquanto ambizioso, è quello di creare un media europeo nuovo nel suo genere, proponendosi come espressione della prima generazione europea mobile e connessa a Internet
Insomma una versione on-line di giornalismo partecipativo caratterizzato dalla traduzione in diverse lingue degli articoli proposti
Sono rimasto subito affascinato da questo progetto e mi sono proposto fin dall'inizio come traduttore volontario dallo spagnolo e dall'inglese verso l'italiano.



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